Borgo Sonego

Borgo Sonego

Borgo Sonego è la borgata più a nord di Fregona, a 425 metri di altitudine, sulla sponda sinistra del torrente Carron.

Il borgo conserva numerose abitazioni di origine antica, alcune delle quali con murature in pietra a vista, ed è punto di partenza per esplorare la parte più collinare e montana del territorio fregonese, tra percorsi e luoghi di interesse storico e naturalistico.

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Approfondimento

Il nome e la storia di Sonego

Il nome Sonego, secondo l’interpretazione di Olivieri, significa «proprietà di Assonio» e compare già in documenti del XII-XIII secolo.

In epoca medievale Sonego costituiva una regola, una comunità dotata di una propria autonomia all’interno della pieve di Fregona, per poi perderla successivamente, divenendo contrada della parrocchia di Fregona.

Tra le abitazioni antiche del borgo si trovano anche edifici la cui costruzione risale al XVIII secolo, come riportato sulle pietre della muratura.

La chiesa della Madonna della Neve

La storia religiosa di Sonego è legata alla chiesa della Madonna della Neve.

Una prima chiesetta venne costruita nel 1743, dopo che gli abitanti di Sonego e Ciser ottennero il permesso dell’autorità diocesana e della Signoria di Venezia, per la necessità di avere un luogo di culto più vicino rispetto alla chiesa parrocchiale di Fregona, distante oltre 2 km, con un tragitto non agevole, specialmente d’inverno.

L'edificio attuale venne invece costruito nel 1948 su progetto dell’ingegnere Giuseppe Cortuso di Vittorio Veneto. Sonego e Ciser costituirono quindi una parrocchia autonoma dal 1951 fino al 1987.

Il Murales del Travo

All’ingresso della via per la piazzetta Sulèra si trova il Murales del Travo, dedicato alla memoria di un luogo che per molti anni ha rappresentato un punto di ritrovo per gli abitanti di Sonego.

Il travo era un lungo tronco d’albero disposto contro l’angolo di un incrocio, lasciato lì da alcuni mercanti scesi dal Pizzoc.

Nel secondo dopoguerra divenne un luogo abituale di incontro per gli abitanti della borgata, anche grazie alla presenza nelle vicinanze dell’osteria, della latteria sociale e di una latteria privata. Qui ci si fermava a sedere, a parlare e a discutere delle vicende del paese e della vita politica e sociale dell’Italia di quegli anni.

Il travo venne successivamente rimosso nei primi anni Novanta, ma la sua memoria è rimasta nella comunità. Il murales ne riprende la storia e raffigura il borgo e alcuni dei suoi abitanti, trasformando un elemento della vita quotidiana del passato in una testimonianza visibile della memoria di Sonego.

Cosa fare

Visitare il Murales del Travo

All’ingresso della via per la piazzetta Sulèra si trova il Murales del Travo, realizzato dall’artista Claudia Piasentin e accompagnato da una poesia di Pierfranco Uliana.

Seguire l’itinerario verso le Grotte del Caglieron

Da Borgo Sonego passa l’itinerario Sulle tracce degli antichi scalpellini, un percorso ad anello che attraversa la parte collinare di Fregona. Dopo un tratto nel bosco, il percorso segue la Strada del Santo, attraversa i prati di Col de Vaca e prosegue verso Cal dei Cavai e Borgo Piai, fino a raggiungere il Parco delle Grotte del Caglieron.

Raggiungere il Castello di Piai

Da Sonego è possibile raggiungere i ruderi del Castello di Piai seguendo il sentiero minerario 1037A in direzione del Parco delle Grotte del Caglieron.

Salire verso il Monte Pizzoc

Nella parte alta di Sonego, in località Le Briglie, parte la Direttissima al Monte Pizzoc, uno dei percorsi che collegano il territorio di Fregona alla rete sentieristica delle aree montane.

Percorrere la Strada del Santo

Da Sonego si può inoltre raggiungere la Strada del Santo, la seconda delle antiche strade remiere che attraversano il territorio di Fregona. Il percorso sale verso le aree montane sopra il borgo e si collega alla rete di sentieri diretti verso il Pizzoc e il Cansiglio.

Vivere il borgo durante le manifestazioni culturali

Le vie e gli spazi di Sonego vengono utilizzati anche per manifestazioni culturali e spettacoli itineranti, facendo della borgata uno degli ambienti in cui il territorio diventa parte integrante dell’esperienza culturale.

Godere dei punti panoramici

Nella parte alta dell’abitato si trovano alcuni punti dai quali è possibile osservare il paesaggio di Fregona e le colline circostanti, senza allontanarsi dal borgo.

Come arrivare

Borgo Sonego

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