Un’occasione per riflettere sulla necessità di ritrovare luoghi e spazi di silenzio, per la ricerca di sé e per riscoperta di quella fragilità che ci caratterizza come essere umani. Riscoprire la relazione ancestrale che lega l’uomo alla natura, indagando i suoi confini, i nostri limiti; un rapporto grazie al quale Righetto ha ritrovato l’attenzione verso il silenzio e la semplicità della montagna.
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Geografie dell’anima al confine
Informazioni pratiche
- Durata: circa 1 ora e mezza
- In caso di maltempo: l’incontro si terrà presso l’Hangar Cansiglio (BL)
