Borgo Col

Via Col di Osigo

Borgo Col, conosciuto anche come Col di Osigo, è una piccola borgata della frazione di Osigo, raccolta attorno a una caratteristica piazzetta.
Al centro del borgo si trova un antico torchio per la spremitura delle uve, utilizzato in passato dalle famiglie della borgata e legato alla tradizione del Torchiato di Fregona, rimasto oggi nella piazza come testimonianza della storia agricola e vitivinicola dell’area.

Eventi in questo luogo

Eventi passati (2)

Approfondimento

Il torchio e la storia di Borgo Col

Al centro della piazzetta di Borgo Col si conserva un antico torchio, utilizzato in passato in comune da tre famiglie della borgata per la spremitura delle uve destinate alla produzione del Torchiato. Particolarmente significativo è il basamento del torchio, realizzato in piera dolza, l’arenaria estratta dalle Grotte del Caglieron.

La storia del borgo è legata anche alla presenza di alcune famiglie benestanti come i Carbas, originari di Tarzo, e i Vanzan. A queste famiglie viene ricondotta la costruzione della dimora conosciuta come “al palazh dei paroni”, edificata in posizione dominante sulle pendici che scendono verso la località Buse. L’edificio è stato profondamente trasformato nel corso del tempo, perdendo gran parte delle originarie caratteristiche signorili.

Alle famiglie più influenti del borgo è legata anche la costruzione della chiesetta della Madonna delle Grazie, posta sulla collina all'ingresso del borgo. L'edificio, successivamente passato alla famiglia Pizzol dopo l’abbandono del borgo da parte delle precedenti famiglie signorili, custodisce la statua della Madonna, alcune panche e numerosi rosari lasciati dai fedeli.

La chiesetta non è normalmente aperta al pubblico e può essere visitata in occasione delle celebrazioni della Festa della Madonna delle Grazie, che si svolge la prima domenica di luglio. In questa occasione la statua della Madonna viene portata dagli Alpini in processione dal centro della piazza fino alla chiesetta, seguendo il percorso attorno al colle. La celebrazione comprende anche la recita del Rosario e rappresenta ancora oggi un momento della tradizione religiosa della comunità di Borgo Col.

La storia della chiesetta è documentata anche nella visita pastorale compiuta nel 1960 da Albino Luciani, allora vescovo di Vittorio Veneto e futuro papa Giovanni Paolo I. In quell’occasione venne indicata l’opportunità di sostituire l’immagine utilizzata come pala d’altare con una statua lignea o un dipinto.

Il nome stesso della borgata ha inoltre lasciato una traccia nella storia locale: dal toponimo Col sarebbe derivato il cognome Dal Col, documentato già nel XVII secolo.

Borgo Col è inserito anche nella rete storica dei percorsi che attraversano questa parte del territorio, tra cui il Sentiero del Torchiato e la Strada Remera.

Cosa fare

Come arrivare

Via Col di Osigo

Apri in Google Maps

Galleria fotografica

Rimani aggiornato

Iscriviti alla newsletter per ricevere il programma, le novità e l’apertura delle prenotazioni.